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Incidenza
delle cardiopatie congenite.
da:"The
Incidence of Congenital Heart Disease" -J.Hoffman-S.Kaplan
© 2002 American College of Cardiology Foundation (traduzione
Cardiocon)
Gli Autori hanno
condotto uno studio della letteratura scientifica, analizzando 62
studi pubblicati dopo il 1955, allo scopo di verificare
l’incidenza delle cardiopatie congenite (CC).Nell’analisi delle
diverse casistiche è molto importante verificare il momento della
diagnosi e la metodologia utilizzata per la diagnosi; infatti
l’utilizzo dell’ ecocardiografia ha notevolmente aumentate le
possibilità diagnostiche, ma d’altro canto, rendendo possibile la
diagnosi prenatale, ha favorito il ricorso all’interruzione di
gravidanza per le cardiopatie più complesse, riducendone quindi
sensibilmente l’incidenza nei nati vivi.
Per poter analizzare compiutamente i dati presenti in letteratura è
importante suddividere le cardiopatie congenite in diverse categorie
di gravità.
Cardiopatie
Congenite Severe
Si possono definire severe,le CC responsabili già alla nascita o
entro i primi mesi di vita di una grave malattia; queste, a loro
volta, possono essere suddivise in CC cianotiche e non cianotiche.
L’incidenza di questo gruppo di CC è stabile nel corso degli anni
e nelle diverse casistiche intorno al 2,5-3 per mille nati vivi.
Cardiopatie
Congenite Moderate
Si possono definire CC moderate quelle che richiedono un trattamento
cardiologico non intensivo e/o che vengono diagnosticate soltanto
dopo i primi mesi di vita.Anche l’incidenza di questo gruppo è
pari a circa il 3 per mille
Cardiopatie
Congenite Lievi
Si possono definire CC lievi quelle che sono presenti in soggetti
privi di sintomi e che spesso si risolvano spontaneamente; sono il
gruppo più numeroso, con frequenza variabile fra il 5 e il 13 per
mille nelle varie casistiche. Proprio in questo gruppo rientra il
difetto interventricolare che è il difetto cardiaco più frequente,
la cui incidenza alla nascita può raggiungere frequenze del 20-50
per mille; per fortuna, nell’85% dei casi, questi difetti si
chiudono spontaneamente nel primo anno di vita.
Infine, non
esistono prove certe che l’incidenza delle cardiopatie congenite
sia cambiata negli ultimi 50 anni o che essa vari significativamente
nei diversi contenuti. Tuttavia vari studi hanno dimostrato che,
poiché i genitori (e in particolare le madri) affetti da una CC
hanno una più alta incidenza di figli con CC, è ragionevole
prevedere un lento aumento delle CC nel corso degli anni.
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Classificazione
delle cardiopatie congenite per grado di severità |
Cardiopatie
Congenite Severe
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A) Tutte
le cardiopatie cianotiche
- d-trasposizione delle
grandi arterie
- Tetralogia di Fallot,
incluso l'atresia della polmonare e l'assenza della
valvola polmonare
- Ipoplasia del cuore destro
- Atresia della tricuspide
- Atresia della polmonare
con setto interventricolare intatto
- Anomalia di Ebstein
- Ipoplasia del cuore
sinistro
- Atresia della Aorta
- Atresia della Mitrale
- Ventricolo unico
- Ventricolo destro a doppia
uscita
- Truncus arteriosus
- Ritorno venoso polmonare
anomalo totale
- Stenosi polmonare critica
- Lesioni come ventricolo
sinistro con doppia uscita
B) Le lesioni acianotiche
- Canale atrioventricolare
- Ampi difetti ventricolari
- Ampi PDA
- Critiche o severe AS
- Stenosi polmonari severe
- Critiche coartazioni
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Cardiopatie
Congenite Moderate
Necessitano di cure
specializzate ma meno intensive delle precedenti |
- Stenosi aortica media o
moderata o insufficienza aortica
- Stenosi polmonare moderata
o insufficienza polmonare
- Coartazione non
dotto-dipendente
- Ampio difetto interatriale
- Complesse forme di difetto
del setto ventricolare
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Cardiopatie
Congenite Lievi
Sono quelle piu numerose e molte
volte asintomatiche |
- Piccoli difetti del setto
interventricolare
- Pervietà del dotto
arterioso di piccolo calibro
- Stenosi polmonare di media
entità
- Valvola aortica bicuspide
senza stenosi o insufficienza
- Difetti interatriali di
piccole dimensioni o in via di chiusura
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