DIFETTO DEL SETTO INTERVENTRICOLARE
Definizione.
È una cardiopatia generalmente non cianogena caratterizzata da una soluzione
di continuo in una porzione del setto interventricolare attraverso cui si realizza
un passaggio di sangue dal ventricolo sinistro al ventricolo destro con conseguente
iperafflusso polmonare e tendenza all’instaurarsi di ipertensione polmonare.
Può essere isolato o associato ad altre cardiopatie anche complesse. Talora
coesistono difetti multipli.
I piccoli difetti del setto muscolare non creano
problemi emodinamici e tendono a chiudersi spontaneamente (75-80%) nei primi
anni di vita.
Correzione chirurgica. È indicata in età neonatale nei difetti ampi o con aumento della pressione polmonare o con segni di scompenso cardiocircolatorio. È consigliata la chiusura del difetto anche quando vi sia ingrandimento delle sezioni cardiache, ritardo dell’accrescimento corporeo o comparsa di insufficienza aortica da prolasso di una cuspide. La chiusura dei difetti viene eseguita con patch di materiale sintetico di norma per via transatriale destra o più raramente per via ventricolotomica destra: questa costituisce la via preferenziale nei casi di difetti multipli o muscolari apicali. La mortalità chirurgica considerando la chiusura di tutti i tipi di difetti interventricolari è attualmente < 2% e il recupero anatomo-funzionale è completo se si ha la totale interruzione dello shunt e la normalizzazione della pressione polmonare. In alcuni casi di difetto muscolare può essere indicata la chiusura mediante applicazione di ombrellino per via percutanea.
Indagini raccomandate per la valutazione clinico-funzionale
Criteri di valutazione del paziente Generali.

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