TRASPOSIZIONE CONGENITAMENTE CORRETTA DELLE GRANDI ARTERIE 

Definizione. Si tratta di un tipo di cardiopatia congenita caratterizzato da una doppia discordanza tra atri e ventricoli e tra ventricoli e grossi vasi: in sostanza l’atrio destro è connesso con un ventricolo omolaterale morfologicamente sinistro da cui origina l’arteria polmonare e, dall’altra parte, l’atrio sinistro è connesso con un ventricolo morfologicamente destro da cui origina l’aorta che è anteriore e levoposta rispetto alla polmonare.
In alcuni casi coesiste meso o destrocardia. L’origine anomala delle arterie giustifica il termine di “trasposizione” mentre la corretta fisiologia del circolo spiega il termine “congenitamente corretta”. Oltre a forme rare cosiddette “isolate”, cioè senza altre anomalie associate, nel 90-95% dei casi vi è coesistenza di altre malformazioni intracardiache quali il difetto interventricolare per lo più associato a stenosi infundidolare e/o valvolare o atresia polmonare (70% dei casi); insufficienza tricuspidale per displasia della valvola in posizione sistemica; blocco atrioventricolare di vario tipo (70% dei casi). A prescindere dalle anomalie associate, tale cardiopatia presenta di per sé tre elementi sfavorevoli quoad valetudinem: - la posizione “sistemica” del ventricolo destro che deve svolgere un lavoro di pressione e con il tempo può presentare segni di disfunzione; - la valvola atrioventricolare destra, cioè la tricuspide, che presenta frequentemente displasia o anomalia di tipo Ebstein con gradi diversi o evolutivi di insufficienza; - la particolare disposizione del nodo atrioventricolare e del fascio di conduzione, che condiziona la presenza o la comparsa nel tempo di blocchi atrioventricolari. 

Correzione chirurgica. Le rare forme “isolate” non richiedono interventi cardiochirurgici salvo la sostituzione o riparazione della valvola atrioventricolare sinistra (tricuspide) in caso di evoluzione verso una severa insufficienza e/o l’applicazione di pacemaker definitivo nei casi di blocco atrioventricolare completo. Le forme con difetto interventricolare e stenosi o atresia polmonare che presentano tipicamente cianosi precoce, vengono palliate (shunt sistemico-polmonare) in età pediatrica. La riparazione successiva comporta l’impianto di un condotto valvolato tra il ventricolo polmonare (morfologicamente sinistro) e l’arteria polmonare e la chiusura del difetto interventricolare. Alternativamente e in epoca più recente, viene talora effettuato un intervento detto di doppio “switch” venoso e arterioso cioè (detrasposizione arteriosa associata a Mustard) in modo da correggere la doppia discordanza. La necessità di un impianto di pacemaker contestualmente agli interventi cardiochirurgici è assai elevata.

Indagini raccomandate per la valutazione clinico-funzionale 

Possono essere utili: eco transesofageo; cateterismo cardiaco (soprattutto nei pazienti operati con condotto ventricolo sinistro-arteria polmonare o nei pazienti candidati alla chirurgia); determinazione della funzione ventricolare con cardioangioscintigrafia; monitoraggio dei livelli ematici di ferro ed emoglobina nei pazienti non operati, in presenza di cianosi.

Criteri generalidi valutazione del paziente . 

Bibliografia

- Daliento L, Corrado D, Buja G, John N, Nava A, Thiene G. Rhythm and conduction disturbances in isolated congenitally corrected transposition of the great arteries. Am J Cardiol 1986; 58: 314-8. 

- Dimas AP, Moodie DS, Sterba R, Gill CC. Long-term function of the morphologic right ventricle in adult patients with corrected transposition of the great arteries. Am Heart J 1989; 118: 526-30. 

- Lundstrom U, Bull C, Wyse RK, Sommerville J. The natural and unnatural history of congenitally corrected transposition. Am J Cardiol 1990; 65: 1222-9. 

- Pézard P, Banus Y, Laporte J, Geslin P, Garnier H, Tadei A. Corrected transposition of the great vessels in aged adults. Apropos of 2 patients aged 72 and 80. Arch Mal Coeur Vaiss 1986; 79: 1637-42.